PSICOLOGIA
Il sè è l'ambiente
Gli stadi di sviluppo per Mead:
Il primo stadio di sviluppo del sé si manifesta attorno ai due anni ed è quello della prerappresentazione: il bambino imita il comportamento dell’adulto, ma questo suo agire non è significativo poiché esso non è ancora in grado di assumere il ruolo dell’altro.
Il secondo stadio, quello della rappresentazione, è invece significativo poiché il bambino è capace di assumere l’atteggiamento dell’adulto. Mead ritiene questa fase fondamentale per lo sviluppo del sé: assumere il ruolo dell’altro significa infatti vedere se stessi come gli altri ci vedono. Lo studioso fa qui l’esempio della bambina che “gioca alla mamma” e, nel farlo, parla con la bambola esattamente come sua madre parla con lei. Così facendo, la picco- la assume il ruolo della mamma e può avvicinarsi a se stessa da un diverso punto di vista, cioè dall'esterno
In una fase successiva di tale processo il bambino assume, secondo Mead, un ruolo all’interno di un gruppo. Per esempio, in una squadra di baseball ciascun giocatore deve prevedere le decisioni e le azioni degli altri giocatori, deve assumere l’atteggiamento degli altri per coordinare le proprie decisioni e azioni alle loro.
In un contesto più ampio, questo “altro generalizzato”, quindi l’insieme del- le attitudini e degli atteggiamenti posseduti da un gruppo, include gli atteggiamenti organizzati dell’intera comunità. Il sé maturo, quindi, emerge quando viene interiorizzato il concetto di altro generalizzato e l’individuo è in grado di mettere in atto condotte appropriate alla comunità sociale.


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