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PSICOLOGIA 
LA TEORIA DI LEWIN

 Lewin, ampliando le teorie della scuola della Gestalt sulla percezione, elaborò la teoria del campo, che descrive la realtà psichica nei termini di un sistema dinamico comprensivo di persona e ambiente. Il concetto di “campo”, ripreso dalle scienze f- siche, si riferisce a un sistema globale di forze in movimento, le cui leggi non dipendono dagli elementi presenti nel campo stesso ma dalle loro  relazioni. Lewin considera il mondo psicologico, ovvero tutto ciò che influenza un comportamento, come un campo costituito da una totalità di fatti, o elementi, coesistenti e reciprocamente interdipendenti: la persona (P) e l’ambiente (A). Persona e ambiente vanno visti come un solo campo, in cui l’individuo 
è modificato dall’ambiente e viceversa. Ogni individuo distingue i va- ri aspetti del sé (P), per esempio l’aspetto fisico, e distingue tra i vari aspetti dell’ambiente (A).
 Lewin enuncia così la sua ipotesi: ogni atto che una persona compie è determinato da condizioni che occorre scoprire; tali condizioni sono da ricercare in parte nello stato della persona al momento considerato, in parte nelle caratteristiche dell’ambiente psicologico in cui la persona stessa si trova. Il comportamento (C), cioè, è funzione della persona e dell’ambiente: 
C = f (P, A)       
          

Per Lewin, quindi, l’ambiente psicologico è l’insieme di oggetti, persone, attività, o anche situazioni presenti o future, con cui l’individuo è in ra porto in forma più o meno consapevole in un momento dato. 


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