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PEDAGOGIA  L'EDUCAZIONE DEL GENTLEMAN John Locke descrisse con grande acutezza e modernità l’ideale educativo del futuro gentleman, rivolgendosi essenzialmente ai figli del nuovo ceto imprenditoriale e mercantile, che si stavano abilmente aprendo la strada nella società inglese. Questo argomento è l’oggetto del brano che segue, tratto dal celebre romanzo La fiera della vanità (1848) dell’inglese William M. Thackeray. Nel romanzo l’autore fa muovere una girandola di personaggi dell’alta società inglese, descritti impietosamente nelle loro più imbarazzanti debolezze e inguaribili vanità. L’episodio riportato rievoca questa “atmosfera sociale”: è il resoconto dei pensieri e dei progetti di un ricco inglese, il vecchio Osborne, sul proprio nipote, Georgy Osborne. Il vecchio Osborne, interessato solo al denaro, vagheggia per il nipotino un’educazione di prim’ordine. Questo desiderio è del tutto strumentale: il suo unico e palese interesse è che Georgy diventi un vero gentleman cos...
PEDAGOGIA   LOCKE E LA SOCIETA' INGLESE TRA SEICENTO E SETTECENTO Empirista, amico di Isaac Newton, negò l’esistenza di idee innate, affermando invece che vi sono solo quel- le originate dall’esperienza sensibile. Non esiste, quindi, l’idea innata di Dio, tanto   è vero che popoli diversi ne hanno idee diverse. Nel 1693 Locke pubblicò una raccolta di “ pensieri sull’educazione ” , un’opera presto tradotta e diffusa in Europa e in America che per circa un secolo rappresentò un ineludibile punto di ri- ferimento. Il testo è denso di critiche al sistema educativo del tempo: Locke  lamentava l’inutilità dell’apprendimento del latino e del greco «formalmente appresi, senza che siano però compresi i valori che queste lingue esprimono e che resero così eccezionali gli uomini da cui furono parlate».   Egli auspicava invece l’ampliamento dell’insegnamento della lingua nazionale e del francese ,la lingua a più ampia circo...
PEDAGOGIA ILLUMINISMO ED EMPIRISMO Nel corso del Settecento, in tutto il continente europeo ebbe luogo un intenso dibattito sui metodi e sui fini dell’educazione e dell’istruzione. Tale dibattito determinò il ripensamento di molte delle pratiche sino ad allora impiegate nell’allevamento e nell’educazione dei figli all’interno delle famiglie e una revisione dell’organizzazione e della gestione delle scuole da parte delle monarchie assolutistiche. Uno dei fattori che portarono al ripensamento dei compiti e delle finalità dell’educazione fu senz’altro l’affermarsi di una diversa concezione delle facoltà cognitive dell’uomo, che ebbe tra i suoi ispiratori John Locke.  Nel Settecento si fece largo, infatti, una nuova idea del funzionamento della mente e delle capacità di apprendimento. Il contributo della medicina: Nel rendere possibile il miglioramento, nel corso del XVIII secolo, della ...
PSICOLOGIA  IL RUOLO SOCIALE(PSICOLOGIA SOCIALE)
PSICOLOGIA  IL GRUPPO Ogni individuo, nella vita quotidiana, è immerso in una rete di relazioni: è in contatto con altri e vive esperienze di gruppo. La psicologia sociale ha ampiamente studiato i gruppi, che costituiscono una realtà diffusa e significativa, evidenziandone le caratteristiche e le dinamiche. Ma che cosa si intende precisamente per gruppo?  Il sociologo Robert  Merton  lo definisce come «un insieme di individui che interagiscono secondo determinati modelli, provano sentimenti di appartenenza al gruppo, vengono considerati parte del gruppo dagli altri membri». Secondo tale definizione, un insieme di persone per essere considerato un gruppo sociale deve avere le seguenti caratteristiche:  ■ interazione : un gruppo è costituito da persone che interagiscono tra loro, entrano in relazione, comunicano; gli spettatori al cinema non costituiscono un gruppo, poiché non interagiscono tra di loro;  ■ appartenenza : i membri del gr...
PSICOLOGIA  TEORIA DI ALLPORT I tratti sono caratteristiche della personalità che rimangono stabili nel tempo e determinano i comportamenti individuali. Allport individua tre diverse tipologie:  ■ i tratti cardinali sono quelli che influenzano ogni azione individuale, poiché riguardano disposizioni molto pervasive della personalità (per esempio il sadismo come descritto dal Marchese de Sade);   ■ i tratti centrali sono disposizioni che emergono in una serie di situazioni: la persona onesta e sensibile, per esempio, si dimostrerà tale in un’ampia gamma di situazioni, ma non in tutte;  ■ le disposizioni secondarie sono invece meno evidenti ma possono emergere in diverse situazioni.  Allport riconosce dunque l’importanza della situazione in cui l’individuo si trova ad agire, in cui esprime alcune caratteristiche di personalità anziché altre: il timido può superare la sua timidezza in un ambiente in cui si sente a suo agio, viceversa sentir...
PSICOLOGIA  LA TEORIA DI LEWIN  Lewin, ampliando le teorie della scuola della Gestalt sulla percezione, elaborò la teoria del campo, che descrive la realtà psichica nei termini di un sistema dinamico comprensivo di persona e ambiente. Il concetto di “campo”, ripreso dalle scienze f- siche, si riferisce a un sistema globale di forze in movimento, le cui leggi non dipendono dagli elementi presenti nel campo stesso ma dalle loro  relazioni. Lewin considera il mondo psicologico, ovvero tutto ciò che influenza un comportamento, come un campo costituito da una totalità di fatti, o elementi, coesistenti e reciprocamente interdipendenti: la persona (P) e l’ambiente (A). Persona e ambiente vanno visti come un solo campo, in cui l’individuo  è modificato dall’ambiente e viceversa. Ogni individuo distingue i va- ri aspetti del sé (P), per esempio l’aspetto fisico, e distingue tra i vari aspetti dell’ambiente (A).  Lewin enuncia così la sua ipotesi: ogni ...